23 maggio 2008

Προμηθεύς

Secondo una tradizione tardiva (IV secolo), sarebbe stato Prometeo a creare gli uomini formandoli con l'argilla. Per ragioni che ignoriamo, gli dèi e gli uomini decisero di separarsi amichevolmente a Mecone (Teogonia, 535). Gli uomini offrirono il primo sacrificio, allo scopo di fissare in modo definitivo il loro rapporto con gli dèi. E fu proprio questa la prima occasione in cui intervenne Prometeo. Sacrificò un bue e lo divise in due parti; ma, poichè voleva allo stesso tempo proteggere gli uomini e ingannare Zeus, ricoprì le ossa con uno strato di grasso coprendo invece la carne e le interiora con lo stomaco dell'animale. Lasciandosi attrarre dal grasso, Zeus scelse per gli dèi la parte più povera, abbandonando agli uomini la carne e le interiora. E' per questo, precisa Esiodo, che da allora gli uomini bruciano solo le ossa in offerta degli dèi immortali (Teogonia, 556).
Questa spartizione speciosa ha avuto conseguenze considerevoli per l'umanità. Si trattava, da un lato, della promozione del regime carnivoro in quanto atto religioso esemplare, omaggio supremo agli dèi; ma ciò implicava, in ultima istanza, l'abbandono dell'alimentazione vegetariana praticata durante durante l'età dell'oro. [..] L'orfismo e il pitagorismo, insistendo sulle virtù del regime vegetariano, riconoscevano implicitamente il "peccato" commesso dagli uomini accettando la spartizione di Mecone.

1 commento:

John Bertain ha detto...

a parte le tradizioni indo-iraniche e quella greca, esiste traccia di un vegetarianesimo (anche solo fra le elite sacerdotali) in seno ad altri popoli indoeuropei tipo quelli italici, celtici, germanici e slavi?